Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

Analisi di verifica

Per analisi personale di verifica intendo e chiarisco: analisi personale che constati che il lavoro fatto dall’analizzando con un soggetto altro da sé non vada ad incidere sull’aspetto difensivo costruito dal soggetto nel difendersi, ed invece lo aiuti a sviluppare l’espressione della parte sana del soggetto nel manifestarsi.

Le modalità dell’analisi personale di verifica variano da relazione a relazione e possono essere intraprese nei modi più diversi ed a volte bizzarri.

Dal classico incontro sul divano, al colloquio richiesto specificatamente allo psicoanalista di fiducia, al lavoro di un soggetto presentato in ambito LFLP, ad un sano rapporto di stima, alla frequentazione dei lavori della SAP, fino alla pubblicazione vera e propria quale espressione personale. Nemmeno il pagamento dell’incontro può essere esibito come attestato. Solamente la pubblicazione della conoscenza della necessità della verifica, della prova con te stesso.

Infatti il difensore della salute individua nella coppia benessere/malessere la genericità e l’onnicomprensività di ogni possibile caso ivi incluso quello della coppia salute/psicopatologia con la relativa descrizione: questa rimane per noi (SAP) quella freudiana (nevrosi, psicosi, perversione, a cui il pensiero di natura ha aggiunto la psicopatologia precoce), con l’attinente dottrina causale da cui: il bambino nasce sano e la malattia gli subentra.

Posso sintetizzare, troppo concisamente, che la caratteristica del difensore della salute è la negatività della sua professione, nel senso del talento negativo autolimitante dei propri atti e mezzi, utilizzando solo strumenti consoni alla difesa altrui nella consapevolezza, senza introdurre concetti ed esigenze personali di alcun genere: né di persuasione né di educazione, né di convenienza.

Per ogni approfondimento, è indispensabile partire dal documento “il difensore della salute” del 25 marzo 2013 redatto da Giacomo B. Contri, e via via le varie biografie dell’LFLP.

Aggiungo una nota personale di seduta che traggo grazie ai pazienti che vedo giornalmente in seduta dopo trentacinque anni di LFLP: ho imparato dal pensiero di natura-regime dell’appuntamento che amore è lavoro bilaterale nei due posti distinti di S e AU perché Io sono l’altro dell’altro.

In questa cura-amore dovrebbe essere totalmente assente il regime del predicato imposto alla logica “uomo” (fatte salve le molteplici sviste fatte da noi traballanti psicoanalisti e/o difensori della salute).

E poi -concludo come sostiene G.B. Contri- al termine di ogni seduta il paziente ritorna “fuori” nel mondo del predicato, e si infetta di nuovo.

E continuerà così, finché permetterà ancora al mondo di infettarlo.

LFLP può ancora permetterlo?

 

Torino, 5 gen. 2016

Giancarlo Gramaglia

 

Torna Indietro 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Giancarlo Gramaglia utilizza i cookies per consentirti la migliore navigazione. Il sito è impostato per consentire l`utilizzo di tutti i cookies. Se si continua a navigare, si accetta e si approva la nostra policy sull`impiego di cookies. Per saperne di più sulla nostra policy dei cookies