Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

Amore e Psiche

Il Think! di G. B. Contri del 24 ottobre 2015 In anno 159 post Freud amicum natum “Vaffinchiesa/ Omosessualità, società, cristianesimo” ( http://www.giacomocontri.it/BLOG/2015/2015-10/2015-10-24-BLOG_domenica_vaffinchiesa.htm ) ha ispirato questa mia rivisitazione di una pagina freudiana tratta da Psicologia delle masse ed analisi dell’io, 1921, O.S.F. vol.9, pag. 281.

Infatti uno degli esempi della gentilezza e benevolenza di Freud a informare l’umanità - come dice Contri - è qui evidenziato nettamente.

La parola “amore” nelle sue molteplici accezioni è il fondamento delle nostre descrizioni scientifiche. 

  • Con questa ampliata concezione dell’amore la psicoanalisi ha scatenato una tempesta d’indignazioni. Eppure la psicoanalisi non ha creato nulla di originale. L’ Eros di Platone ne mostra la provenienza, come la Lettera ai Corinzi dell’apostolo Paolo.
    In psicoanalisi le pulsioni amorose vengono chiamate a posteriori ed in base alla loro provenienza pulsioni sessuali.
    Le persone “colte” [il virgolettato è ironico] hanno perlopiù valutato ciò offensivo ed hanno accusato la psicoanalisi di “pansessualismo”. Chi nella sessualità scorge qualcosa di vergognoso e di degradante per la natura umana è libero di usare parole come “eros” ed “erotismo”.
    Anch’io avrei potuto fare così fin dall’inizio e certo mi sarei risparmiato molte contestazioni. Ma non ho voluto farlo perché preferisco evitare le posizioni vigliacche. Se si prende la strada della falsità si finisce male [perversione]!Non vedo proprio alcun merito nel fatto di vergognarsi della sessualità: la parola greca eros, che dovrebbe mitigare lo sconcio non è altro che la traduzione della nostra parola amore.»

Pongo in evidenza che questo interesse ad essere informata l’umanità non ce l’ha. Freud non solo è stato un precursore di una scienza che non viene riconosciuta, ma non viene nemmeno visto che è stato un antesignano del trattamento on line, ovviamente con tutti i distinguo del caso. Ha fatto l’analisi personale con un amico di Berlino, ha trattato casi per lettera, e soprattutto ha fatto tantissime supervisioni e confronti sempre attraverso scambi epistolari.

Giancarlo Gramaglia

 

 

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